“ … un invito a risvegliarci dal sogno, da quello stato in cui siamo tutti presi da noi stessi dal nostro infinito vorticare in storie che ci portano lontano da quel che accade davvero in quei momenti che poi, sommati gli uni agli altri, chiamiamo la mia vita”.

J. Kabat-Zinn

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Che cosa significa Mindfulness?

La parola Mindfulness indica uno stato mentale che ha a che fare con particolari qualità dell’attenzione. Deriva dal termine sanscrito: “sati” che significa consapevolezza.

E’ la coltivazione diretta e graduale della consapevolezza o presenza mentale.Viviamo in un mondo sempre più piccolo e interconnesso, sempre più lanciato nel caos a grande velocità, a causa del succedersi degli avvenimenti.

La presenza mentale si coltiva momento per momento, con intenzione, nel presente e in modo non giudicante. Come vedete sono parole molto semplici e la meditazione stessa è una pratica semplice: fermarsi un attimo e stare con la nostra presenza mentale e fisica. Se ci soffermiamo però ci rendiamo conto che è un’operazione che non facciamo mai. L’abitudine è quella di concentrarci sul “fare”, su come rispondere alle aspettative che le persone hanno su di noi, in ambito lavorativo ma anche familiare. Come fare a disidentificarsi da quell’immagine, da quel ruolo?

Per dirla come Jon Kabat-Zinn vivere il momento presente significa:

Prendere contatto con quelle dimensioni della nostra umanità che determinano la differenza tra felicità e infelicità, tra saggezza e follia, tra il benessere e il turbinio logorante della mente, nel corpo e nel mondo che definiremmo mal-essere“.

Perché la nostra insoddisfazione è davvero un malessere, una malattia, anche se non ci sembra tale.

 

Fotografia di Giorgia Piras.

Testimonianze

  • La meditazione ha portato nella mia vita professionale e personale tempo, spazio, gentilezza e nuove possibilità.

    Rachele

  • Meditare mi ha dato un’occasione per essere me stesso in un modo nuovo, più libero, spontaneo, flessibile e leggero. L’MBSR è stato il passo più difficile, ma senza il quale avrei continuato a pensare ai cambiamenti invece di viverli.

    Michele

  • Un’ amica me ne parlava da molto tempo, per lei l’esperienza non era stata solo efficace, ma l’aveva aiutata a conoscersi meglio ed effettivamente i risultati erano evidenti anche ai miei occhi. Ho iniziato con molta diffidenza, quasi per gioco, ero in un momento della mia vita in cui cercavo un cambiamento in ogni modo possibile. La mia mente ha fatto resistenza per quasi tutto il corso, continuavo a pensare che non era il posto adatto a me, che su di me non sorgeva nessun effetto. Grazie alla mia testardaggine sono andata avanti a praticare, nonostante le aspettative si fossero azzerate e senza neanche accorgermene, ho iniziato a non preoccuparmi più del risultato, ma a stare nel momento. Ciò è accaduto non solo nella pratica meditativa, ma anche nel mio quotidiano. Ci è voluta costanza e pazienza, ma ora che qualcosa si è mosso è iniziato quel cambiamento di cui sentivo il bisogno.

     

    Bianca